di Marialuisa Candiani
L’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle principali trasformazioni della nostra società. Per questo motivo è sempre più importante comprendere e diffondere il concetto di invecchiamento attivo ossia la possibilità, l’opportunità per ogni persona di continuare a partecipare alla vita della comunità, mantenendo relazioni sociali, autonomia e un ruolo significativo anche quando l’età avanza.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel documento Active Ageing: A Policy Framework (2002), definisce l’invecchiamento attivo come “il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano”. Quello che indica l’OMS non è solo la promozione del benessere fisico, ma anche la partecipazione sociale, il coinvolgimento nella vita della comunità e il mantenimento di un ruolo attivo all’interno della società.
L’OMS ci ricorda che la partecipazione degli anziani alla vita sociale rappresenta uno dei principali fattori di protezione contro l’isolamento relazionale, contribuendo al benessere psicologico, alla salute e al mantenimento delle capacità cognitive. Le persone anziane non devono essere considerate solo una fonte di saggezza da interpellare come un oracolo nei momenti difficili, la ‘memoria’ di una società che sta cambiando a ritmi elevatissimi o peggio ancora ‘un peso’ da gestire, ma si può iniziare a comprendere e riconoscere che sono una risorsa attiva, capace di produrre benessere e sostenere la società che ha sempre più necessità di reti di solidarietà per sostenere i più fragili.
Il Gabbiano – Noi come gli altri interpreta pienamente questa visione: attraverso le proprie attività offre servizi di grande valore sociale e, allo stesso tempo, crea occasioni concrete di partecipazione per numerosi volontari, molti dei quali sono pensionati e anziani attivi che mettono a disposizione il proprio tempo, la propria esperienza e la propria sensibilità.
In particolare, i volontari dell’associazione sono impegnati negli accompagnamenti sanitari e sociali, offrendo supporto a persone anziane, fragili e con difficoltà negli spostamenti, garantendo loro la cura e soprattutto la sensazione di fare parte di un tessuto sociale accogliente e partecipante.
Un altro importante momento è rappresentato da Il Sabato del Gabbiano, occasione di incontro, socializzazione e condivisione, durante la quale ogni sabato di ogni settimana si costruiscono relazioni significative e si promuove il benessere di persone con disabilità, familiari e volontari. Queste attività rafforzano il senso di appartenenza alla comunità e favoriscono l’inclusione sociale, elementi essenziali per un invecchiamento attivo e in salute. Chi a Baggio non conosce Giacomo ed Ermanno che sono un esempio tangibile dell’energia che una persona ‘diversamente giovane’ offre con generosità a tutta la comunità di Baggio (e non solo…)
L’esperienza del Gabbiano dimostra concretamente quanto promosso dall’OMS e di come il volontariato sia uno strumento capace di generare benefici reciproci rispondendo ai bisogni delle persone più fragili e offrendo ai volontari la possibilità di vedere riconosciute e valorizzate le loro risorse e la possibilità di divenire un pilastro della vita della comunità. Promuovere l’invecchiamento attivo significa, quindi, investire non solo nel benessere delle persone anziane, ma anche nella costruzione di una società più inclusiva e capace di valorizzare le competenze e l’esperienza di ogni cittadino e Il Gabbiano è in prima linea a dimostrare come il volontariato possa trasformarsi in uno spazio di solidarietà e crescita collettiva per i cittadini di ogni età!